mercoledì 6 gennaio 2016

Alateus, la Bibbia mente?

dal sito www.alateus.it
LE BUGIE DELLA BIBBIA

Di

mitt.fabbri@libero.it

MATTIA FABBRI





Anche quelli che non hanno letto neanche una riga del Vecchio Testamento ne ricordano qualche pagina emozionante: le acque del Mar Rosso che si aprono miracolosamente davanti al popolo di Israele in fuga dalla schiavitù in Egitto o il giovane Davide che affronta mezzo nudo il gigante Golia protetto da una formidabile corazza di ferro, e lo fa secco con una micidiale sassata in fronte. Merito del cinema, certo che ha tratto dalla Bibbia un colossal dietro l’altro, e della tv, che li ripropone a ogni festività religiosa...



Ma dietro la finzione cinematografica, quanta verità storica c’è, e quanta leggenda? In passato una domanda così sarebbe apparsa blasfema. Oggi, invece, il racconto biblico è tutto in discussione. “Due filoni della ricerca, da una parte l’analisi filologica dei testi biblici, dall’altra l’archeologia arrivano alle stesse conclusioni”, sostiene Mario Liverani, che insegna Storia del Vicino Oriente Antico all’università La Sapienza di Roma ed è autore del recente volume Oltre la Bibbia. Storia antica di Israele, “E le conclusioni sono che non possono essere considerati storici i racconti più celebri del Vecchio Testamento, come le vicende di Abramo e dei Patriarchi, la schiavitù in Egitto, l’Esodo e la peregrinazione nel deserto, la conquista della terra promessa, la magnificenza del regno di Salomone.

Certo, non tutti sono d’accordo: in alcuni ambienti le resistenze sono molto forti, al punto che siamo arrivati all’insulto quotidiano.” Rifiutano di mettere in discussione la verità storica della Bibbia sia alcune correnti di pensiero religioso, cristiane e israelitiche, sia l’ala più estrema del movimento sionista, che rivendica per gli ebrei non solo l’intera Palestina, ma addirittura tutto il Levante compreso fra il fiume Eufrate e il confine egiziano: il territorio di un impero immaginario di tremila anni fa. Alcuni fra i più autorevoli studiosi israeliani, però, a cominciare da Israel Finkelstein, direttore dell’Istituto di archeologia dell’università di Tel Aviv, sono per una ricostruzione della storia antica di Israele fondata unicamente sulla ricerca rigorosamente scientifica.

Proprio perché la tradizione biblica ha avuto un’ influenza tanto grande sulla nostra civiltà, alcune domande sono d’obbligo: se Abramo e i Patriarchi sono leggenda, qual è stata l’origine degli ebrei? E se Mosè non è mai salito sul Monte Sinai, da dove vengono i Dieci Comandamenti e la stessa fede in unico dio, che oggi accomuna ebrei, cristiani e musulmani? E poi, venendo al nocciolo della questione: perché quei racconti sono stati scritti, quando, e chi sono gli autori?

“Gli ebrei, come del resto tanti altri popoli, si sono dati un mito delle origini nel momento in cui ne avevano più bisogno”, dice Liverani. “Oggi, con evidente anacronismo, ma con qualche ragione, si potrebbero accostare quelle pagine del Vecchio Testamento a un documento di propaganda politica”. Occorreva dare un passato nobile ad un popolo che rischiava di perdere la propria identità.


L’ESILIO imposto agli Ebrei dai Babilonesi nel 587 a.c. rafforzò la loro fede in unico dio

La scrittura e la rielaborazione dei testi biblici principali è durata più o meno un secolo, all’incirca dal 622 al 516 avanti Cristo: un secolo tragico, segnato da un evento che avrebbe potuto cancellare l’identità del popolo ebraico e la sua fede in un unico dio.

“Gli Ebrei avevano un loro piccolo stato, il regno di Giuda, che attorno a Gerusalemme si estendeva su una superficie paragonabile a quella dell’Umbria: come altri staterelli dell’area, era assoggettato alla potenza egemone dell’epoca, l’impero babilonese. Si ribellò, ma gli andò male: i Babilonesi assediarono per anni Gerusalemme, la espugnarono e la distrussero. Il Tempio di Yahweh, il dio unico, fu abbattuto e il sommo sacerdote giustiziato assieme a una sessantina di notabili. La popolazione cittadina fu deportata in Mesopotamia. I contadini sparsi nelle campagne vennero invece lasciati sul posto: non rappresentavano un problema per l’impero.


LA PUNIZIONE DIVINA

Lo scopo delle deportazioni fatte dai Babilonesi (e prima di loro dagli Assiri) era quello di cancellare l’identità dei popoli vinti, inducendoli ad adottare la lingua e ad adorare gli dei del vincitore. Dopo tutto, secondo le idee del tempo, i deportati non avevano motivo di credere ancora nel loro vecchio dio, che era stato sconfitto in guerra e non era stato capace di proteggerli. E invece, nei 70 anni che durò la “cattività babilonese”, i leader religiosi e politici ebrei scampati al massacro respinsero l’idea che Yahweh fosse stato sconfitto e adottarono una posizione religiosa radicalmente nuova, questa: il dio di Israele era l’unico dio di tutto l’universo. E non solo non era stato sconfitto, ma si era servito dei Babilonesi per punire il suo popolo, colpevole di gravissimi peccati. I Babilonesi, dunque, erano stati solo uno strumento della divinità. Gli Ebrei, anziché perderla, rafforzarono la propria identità nell’esilio, convinti che, una volta espiata la colpa, forti di una religione rigorosa e purificata, sarebbero tornati in patria: dove avrebbero ricostruito Gerusalemme e il celebre Tempio.

L’occasione si presenta nel 539 avanti Cristo: Ciro, re dei Persiani, conquista Babilonia e consente agli Ebrei di rientrare in patria come sudditi del suo impero nuovo di zecca. Figli e nipoti dei deportati tornano a scaglioni a Gerusalemme, animati da un rinnovato spirito di rigore religioso. Trovano però scarsa comprensione in quella parte della popolazione ebraica che non era stata deportata: peggio ancora, spazi che considerano loro sono stati occupati da immigrati di altra fede provenienti dalle regioni confinanti. I reduci hanno allora bisogno di un documento che dica in sostanza: “Abbiamo il diritto di riprenderci quello che è nostro da sempre: la Terra di Canaan, che ci è stata promessa da Yahweh e che Giosuè ha conquistato per noi.”

Dice Liverani: “La riscrittura delle origini del popolo ebraico era già iniziata a Gerusalemme prima della deportazione, quando il re di Giuda, Giosia (regnò dal 640 al 609 avanti Cristo) progettava di espandere il suo piccolo stato verso i confini di un mitico regno che nel remoto passato avrebbe unito sotto uno solo scettro tutti gli Ebrei. L’elaborazione del mito continuò durante l’esilio e proseguì negli anni successivi al ritorno da Babilonia.”

L’area di Gerusalemme è oggetto di scavi archeologici da un secolo e mezzo: del periodo che, secondo il racconto biblico, avrebbe visto la fioritura del “regno unificato” degli Ebrei (siamo nel X secolo avanti Cristo) non è stato trovato nulla, se non pochi cocci di terracotta. Non una traccia di scrittura, neanche minima: fatto inconcepibile per un regno di qualche importanza. Non si conosce, dai documenti contemporanei dei popoli vicini, neanche il nome di questo preteso regno. “In realtà”, dice Finkelstein, “quella Gerusalemme doveva essere un centro abitato piuttosto insignificante, un villaggio tipico della regione montuosa. Secondo calcoli demografici impiegati per questa epoca, il “regno” non doveva contare più di 5000 abitanti sparsi fra la capitale, Hebron e la Giudea, più qualche gruppo sparso di seminomadi.”


ESODO - La grande fuga

Secondo le osservazioni di Liverani nei documenti egizi dell’età del Tardo Bronzo non c’è traccia della permanenza di un popolo straniero nella valle del Nilo, né della presenza di Mosè alla corte del Faraone.

L’unico accostamento possibile è la prassi con la quale il Faraone accordava ai pastori nomadi il permesso di soggiornare nel Delta in tempo di siccità per abbeverare il bestiame. D’altra parte, l’idea di un impero che tiene prigioniero un popolo in terra straniera non poteva nascere prima dell’esperienza delle deportazioni assiro-babilonesi, avvenute però nel millennio successivo.

Analoghe osservazioni valgono per l’Esodo e la peregrinazione nel deserto. Usciti dall’Egitto grazie all’intervento divino, che terrorizza il Faraone oppressore con le terribili “sette piaghe”, il popolo ebraico avrebbe peregrinato per 40 anni nel deserto. Ma quello descritto è un deserto immaginato attraverso le paure e i pregiudizi di un cittadino di Gerusalemme o di Babilonia, che vi vede serpenti e scorpioni dappertutto ed è convinto di morirvi di sete e di fame, a meno di interventi della divinità. Un popolo di tradizione pastorale avrebbe avrebbe percorso le piste della transumanza e trovato acqua e pascoli nei posti giusti.

Di questa sapienza antica non c’è traccia nel racconto biblico, che appare poco più di una cornice per esporre questioni giuridiche e religiose.


IL DECALOGO - Le tavole della legge

Le Tavole della Legge, come del resto altre parti della narrazione biblica, contengono senza dubbio precetti antichissimi, che erano stati trasmessi per molto tempo soltanto dalla tradizione orale. Ma il primo dei comandamenti, quello che impone di adorare un solo dio, non è più antico del regno del di Giosia (640-609 a.C.). L’onomastica rivela che gli Ebrei in origine adoravano altri dei oltre a quello che sarebbe diventato il loro unico dio e che in ebraico era chiamato Yahweh. Alcune iscrizioni parlano di Yahweh e della sua compagna, una dea cananea di nome Asherah. Poi adottarono la monolatria, cioè la fede in un unico dio per tutta la nazione, senza escludere che gli altri dei di altri popoli fossero a loro volta veri. Infine, ma solo negli anni dell’esilio babilonese, passarono al monoteismo puro, cioè al riconoscimento di Yahweh come dio unico di tutto l’universo. Anche il quarto comandamento, quello che impone l’obbligo di onorare il padre e la madre, si ritrova in scritti siriani mesopotamici, anche in forme più esplicite tipo “Mantieni il padre e la madre se vuoi avere diritto all’eredità.” 


LE FONTI - Da Gilgamesh ad Hammurabi

Lo studio delle culture del Vicino Oriente Antico ha permesso di stabilire che molte narrazioni bibliche non sono originali, ma si sono ispirate a fonti più remote. Il racconto del Diluvio Universale, per esempio, si trova già nel poema epico di Gilgamesh, eroe sumero-babilonese del 2000 a.C., come testimoniato dalle tavolette con scrittura cuneiforme trovate a Ninive.

Incredibile è la somiglianza fra il codice di Hammurabi, re babilonese del XVIII secolo a.C. che fece redigere la più antica raccolta di leggi e i 10 Comandamenti, come “Non frodare”, “Non adorare altre divinità al di fuori del Signore”, “Non concupire”, “Non desiderare roba d’altri”.

L’episodio riguardante Eva e la mela è tratto da una leggenda sumera che faceva dipendere l’origine dei mali dalla prima donna che, indotta da un serpente a disobbedire al dio creatore, convinse il suo compagno a mangiare il frutto dell’albero proibito. La favola sumera viene raccontata in un documento chiamato “Cilindro della Tentazione” che è conservato presso il British Museum di Londra. Questo documento, scritto nell’anno 2500, esisteva già venti secoli prima che venisse redatta la Bibbia.

La Torre di Babele altro non era che la ziggurat che il re di Ur, Nimrod, fece costruire a Babilonia nel 2100 a.C. in onore del dio Nanna.


GIOSUE’ - Una guerra lampo

Per gli storici, la folgorante campagna militare di Giosuè per la conquista della Palestina (la terra che la Bibbia dice promessa da dio ad Abramo, progenitore mitico degli Ebrei) è del tutto inverosimile: chi ne ha scritto il racconto ignorava che all’epoca la Palestina era occupata dagli egiziani, che di sicuro non se ne sarebbero rimasti con le mani in mano. Inoltre, nessun documento contemporaneo ne reca traccia.

L’archeologia ha dimostrato che, fra le città che la Bibbia dice espugnate da Giosuè, Gerico era già in rovina e abbandonata da quattro o cinque secoli e Ai addirittura da un buon millennio.

E i popoli che sarebbero stati sterminati fino all’ultimo uomo, donna e bambino per ordine di Yahweh? Con qualche sollievo gli storici hanno accertato che il loro elenco nella Bibbia è inventato. Salvo i Cananei, che si trovavano davvero in Palestina, ma che di certo non vennero sterminati, e gli Ittiti, autentici anche loro, ma che in Palestina non avevano mai messo piede, gli altri, Amorrei e Perizziti, Hiwiti e Girgashiti, “giganti” e Gebusei sono popoli semplicemente immaginari.


SALOMONE - Il grande re saggio

Figlio di David e Betsabea Salomone segna, nella narrazione biblica, il momento di massimo successo politico degli Ebrei. Succeduto al padre su un trono comprendente tutte le 12 tribù di Israele, Salomone avrebbe allargato i confini del regno fino a farne una potenza regionale. Ma la pretesa che si estendesse dall’Eufrate al “torrente d’Egitto” (oggi Wadi Arish) rivela l’anacronismo: questi sono i confini della satrapia persiana della Transeufratene, istituita però secoli dopo.

La descrizione biblica del grande tempio edificato da Salomone non è credibile: nella Gerusalemme del tempo, una città piccolissima, non ci sarebbe stato neanche lo spazio per erigerlo. Ha poi tutta l’apparenza di una favola il viaggio della regina di Saba che parte dal regno dei Sabei (un territorio dell’odierno Yemen) per far visita a Salomone accompagnata dai suoi cortigiani con doni preziosi per saggiare la sapienza e l’intelligenza del grande re Israelita.

Salomone è forse una figura storica, ma del suo nome non c’è traccia in nessun documento al di fuori della Bibbia. 




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Non sappiamo se tutte le affermazioni dell'autore siano vere o meno. Lasciamo ai lettori la possibilità di commentare, confermare o smentire quanto riportato su questa pagina web

38 commenti:

  1. Cresce sempre + la consapevolezza che siamo sono un esperimento creato da extra terrestri ...

    http://www.universo7p.it/siamo-un-esperimento-genetico-degli-extraterrestri/

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    1. quindi la Bibbia mente ed è tutta una mistificazione?

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    2. x Anonimo delle 20:07 Se è tutta una mistificazione non lo so, di sicuro non è da prendere alla lettera basandoci la propria vita quotidiana come fanno alcuni tdg. Nel dubbio la considero un testo interessante e se poi si avvera.. vedremo!

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    3. x navigatore: più che un esperimento, sono convinto sempre più che siamo uno spettacolo teatrale (1 Corinti 3:9) per chi sta in cielo, e che sono molto interessati a guardare(1 Pietro 1:12), siamo cioè una PAY-TV molto REAL-TV è chi ci guarda dall'alto non ha che di scegliere su tematiche di ogni tipo. Come sulle nostre TV terrestri fa molta audience la violenza, il noir, il potere. Ogni tanto ci fanno visita per non farci commettere cretinate, li puoi vedere sopra le centrali nucleari, in certe forti attività vulcaniche, mettono le cose a posto perchè non vogliono rinunciare al loro palinsesto, per questo motivo credo che Harmaghedon non arriverà mai. Non lo permettono più.

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    4. Navigatore:

      da extra terrestri? anche le creature spirituali sono extra terrestri... e loro a loro volta sono stati creati da altri extraterrestri o si sono evoluti? Anche ammettendo l'esistenza di Dio, il problema si pone più in alto... chi ha creato Dio? Se il corpo umano imperfetto ha bisogno di un creatore perfetto... chi ha creato il creatore perfetto? E' una serie di scatole cinesi che come essere limitati non comprenderemo mai !!

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    5. Concordo con John, non si fa altro che spostare il problema, perche' poi le domande si spostano all'infinito, perche' se io non accetto il complicato come prodotto naturale, ma devo inventare un essere che lo abbia creato, poi le domande si spostano su di lui, perche lui si che e'molto piu' complicato, il meno complicato no? Non sara che noi esseri umani per una buona percentuale ci ostiniamo a cercare delle risposte che non sono alla nostra portata, e cosi si crea dio per dare pace alle nostre domande, colmare il nostro vuoto?

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    6. Se fosse tutto un esperimento come dice Navigatore, le implicazioni sarebbero enormi, pensate solo ai miliardi di credenti in tutto il mondo, le chiese, lo stesso ISIS non avrebbero più ragione di esistere. Intendo dire che non è solo una speculazione filosofica, e non è affatto inutile ragionarci. Una volta stabilito che non possiamo avere risposte su chi ha creato chi, possiamo però cercare di capire per quale motivo esistiamo. La fede nelle religioni non ha il sostegno di alcuna prova, mentre la presenza di attività extraterrestre ha una casistica ENORME. Ora si può fare il download di decine di gigabyte
      di documenti sul Project BLUE BOOK, il Condon Commitee, o il recente (francese) Rapporto Cometa. In Italia ci sono casi famosi tipo Caselle 1973, Cecconi, o il comandante Vincenzo Nusca insieme a 3 colleghi su un elicottero dei VVFF a Pescara nel 1993. Qui non si tratta più di fede, ma di fatti supportati da rilievi fisici, radar e strumentali.

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    7. Dal minuto 14:30 circa

      https://www.youtube.com/watch?v=x-zuD1D56L0

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    8. dal minuto 8 (se avete tempo guardatelo tutto !)

      https://www.youtube.com/watch?v=OxGiM7dW9F8

      :-))

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  2. La fede religiosa e' molto pericolosa, e pensare che si basa sul nulla, semplicemente il voler credere in qualcosa che manca di basi, prove, non misurabile, allora si ricorre alla fede, perche dove vi sono dati, io non ho fede, non ne ho bisogno, perche e' un dato di fatto! Infatti non ho bisogno di avere fede che il sole esiste, che la terra e un geoide, ecc.. ma diversamente se mi dovessero dire che che esistono gli unicorni, be in questo caso ho veramente bisogno di credere per fede, o diversamente non credere, perche mancano le basi!

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  3. Io ammetto che un creatore possa far accadere eventi soprannaturali... Ma non credo che tutto ciò che sia raccontato sia vero, tipo
    Sole immoto
    Pesce che sputa uomo vivo
    Asino che parla
    Diluvio selettivo

    Per assurdo credo più facilmente ad una resurrezione (posto un creatore onnipotente)

    Il resto dei "miracoli" li ritengo fiabeschi ed inutili tanto più in presenza di un Dio giusto e onnipotente

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  4. Ognuno ha la sua visione, e tale resta, il problema sorge quando ci sono le imposizioni, o si vive in base alle dottrine della fede.
    Anche io ho una mia personale opinione, ma piu che fede la mia e' frutto di indagini, ricerche in campo scientifico, astrofisica, sono molto vicino al pensiero di Paul Davies fisico, saggista e divulgatore scientifico inglese, famoso anche per i suoi studi di cosmologia e di esobiologia. Ho letto il suo libro (il cosmo intelligente), credo che ci sia andato molto vicino.

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  5. Cosmo intelligente... Ho sempre detto che Yhwh non poteva abitare l'universo se è stato lui stesso a crearlo
    Avrebbe dovuto essere al di fuori del tempo e dello spazio
    Oggi sappiamo che tutto l'universo e' interconnesso e sembra proprio che tutta la materia abbia caratteristiche da "vivente"...

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    1. Un esempio la terra il nostro pianeta, sembra, si comporti come un essere vivente, esso a parte il bisogno della nostra stella, per il resto e' autosufficiente, autonoma, ha il tutto per creare l'ecosistema che ci circonda, compresi noi esseri umani, essa e' la creatrice di questo piccolo mondo!
      cosi l'universo, il cosmo, esso è il creatore, esso ha il tutto, lui è la grande mente, l'intelligenza creatrice, il problema di noi esseri umani e che tendiamo ad antropomorfizzare tutto aggiungendo tasselli, tasselli per spiegare ciò che è cosi, ma non lo accettiamo, dobbiamo aggiungere questo tassello perchè secondo il nostro pensiero basato sulla nostra realta' a misura di uomo, creiamo tutto a nostra immagine somiglianza, secondo le nostre concezioni, fantasie, desideri, paure ecc.. rassegnamoci, non siamo niente, non siamo al centro di questa grande mente, ecco perchè non troviamo le risposte, fatevene una ragione!

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  6. Ho notato poco fa che su youtube biglino raccoglie molte visualizzazioni. Addirittura ci sono video che contrappongono biglino alla wt! Dei due non so chi sia peggiore! Comunque vedremo sviluppi. Una volta era la chiesa contro la wt, oggi ci sta biglino!

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    1. Biglino non fa altro che prendere il testo biblico e raccontarlo per come è scritto ....è il teologo che quando un versetto non gli va bene dice : che quella scrittura vuol dire qualcosa altro....dunque non è la bibbia a mentire, ma sono gli interpreti che gli fanno dire ciò che non dice.

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  7. Però biglino (o alcuni suoi simpatizzanti) partendo dal presupposto che la bibbia non parla di Dio, si buttano a capofitto con la storia degli alieni. A questo punto il problema viene solo spostato, perché uno si chiede, ok l uomo lo hanno formato gli alieni, ma gli alieni chi li ha creati? Quindi torniamo al punto di partenza. Io personalmente ho fiducia nella bibbia, anche se temo che qualcosa sia stato alterato. Poi ....

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    1. x Apostolo Giovanni, guarda che hai lo stesso problema con dio, chi lo ha creato? Come ha detto Corrado Guzzanti nel link di Victor, se l'uomo non è potuto venire dal nulla, è potuto invece venire dio, creando pure tutto il resto? Quindi credi a me, non esiste risposta in nessuno dei casi, ma una buona alternativa agli dei sono gli alieni, sempre extra (fuori) dalla Terra sono.

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    2. Comunque biglino , non dice ASSOLUTAMENTE che DIO non esiste ...dice solamente che la bibbia non parla di quel DIO universale, ma solo di un DIO minore come tanti elohim .....comunque sia biglino non vuole distruggere la fede di nessuno, lui è solo uno studioso , nulla più.

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    3. Comprendo il disagio che crea Biglino, in special modo a chi come noi è stato insegnato per anni a prendere ogni parola della bibbia come vera, ai cattolici invece crea meno problemi.

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    4. Biglino dice "giustamente" che di dio non sa niente, semplicemente come e' gia' stato detto, dice che nella bibbia non si parla di dio, ma di questi elohim, in particolare YHWH, e sempre facendo finta che quello che vi e' scritto sia vero!!

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    5. La bibbia è molto più scientifica di quanto possiamo immaginare , mettendo da parte miti e leggende , nella bibbia ci sono molte verità , molte cose che biglino dice specie del AT, me li ero posti anche io , ma per riuscirlo a farlo bisogna levarsi l abito da religioso .

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    6. mettendo da parte miti e leggende... e hai detto niente XD

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    7. Riflessivo, bisogna vedere cosa intendi per scientifico!
      Ormai e' del tutto evidente, e basta fare ricerche mirate, e con la passione della voglia di conoscere realmente i fatti, che gli ebrei hanno preso, costruito la bibbia su narrazioni, leggende e fatti di altri popoli precedenti, e in gran parte i Sumeri!!

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    8. Fabry...è vero...la bibbia è una scopiazzatura sumerica ....... per scientifico intendo che non esistono miracoli, ma è il frutto di conoscenze più evolute , partendo dalla genesi fino ad arrivare a noi .

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  8. Quanto è facile intorbidire le acque, e quanto invece è più difficile dedicarsi ad uno studio serio e accurato della verità storica e scritturale..

    Non è una gran novità il fatto che le religioni umane da sempre abbiano inserito “tra le righe” della bibbia, insegnamenti di uomini. Questi insegnamenti, hanno avuto origine presso fonti ben poco raccomandabili, lo gnosticismo, l’astrologia ma soprattutto gli antichi culti misterici provenienti da Babilonia.

    Il consiglio è: accertatevi di ogni BIGLINATA e non bevetevi ogni blasfemia ammantata di presunta sapienza.

    Leggi altro: http://www.assembleadiyahushua.it/paganesimo-e-numerologia-la-corruzione-della-pura-verita/#ixzz4ly4ZwEXD

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    1. Ateo Consapevole8 luglio 2017 11:20

      Altri detentori di accurata verità? é nata un'altra vera religione??

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    2. Ripropongo la stessa domanda a te...

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    3. Le contraddizioni della Bibbia sono evidenti

      Dio è geloso

      L'amore non è geloso

      Dio è amore

      uno dei paradossi: la Bibbia è una bella invenzione di uomini

      Oltretutto la Bibbia non esiste: esistono i singoli "rotoli" che la compongono scelti tra centinaia di rotoli... e chi li scelse? La chiesa cattolica, promotrice di guerre crociate ed inquisizioni. La Bibbia è piena di immoralità e di storie orribili. Come può essere presa a guida morale?

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    4. cito: "...La chiesa cattolica, promotrice di guerre crociate ed inquisizioni. La Bibbia è piena di immoralità e di storie orribili. Come può essere presa a guida morale?"

      Dino, le scritture parlano di tante cose, di vicissitudini individuali ma anche collettive di popolo.

      Hai ragione Dino, la storia dell'umanità è macchiata di sangue, e di ogni atrocità (che tutt'ora persistono).

      Le scritture parlano di Verità, come potrebbe farlo un giornalista che fa il suo mestiere davvero: cioè denunciando la verità.

      Certo una persona del genere non vuole certo propagandare malaffari, traffici illeciti, o altro.

      Lo stesso vale per le scritture.

      Ciao

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    5. Ateo Consapevole10 luglio 2017 12:16

      @ Dino quegli esempi di contraddizioni sono la minima cosa in confronto alle storie inventate di sana pianta dagli Ebrei. Fra il VT ed il NT faccio fatica a scegliere quale sia il migliore dato che la falsità la fa da padrone in entrambi.

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  9. Le scritture parlano di verità? C'è qualche verità storica... ma anche tante contraddizioni e falsità.

    I rotoli pervenuti sono copie molto più recenti degli originali andati persi.Le manomissioni sono tante. Solo i teologi, arrampicandosi sugli specchi, cercano di dare un perchè ed un percome a tutte le contraddizioni, falsità ed inesattezze.

    Del Gesù storico non c'è traccia tra i suoi contemporanei.. solo tempo dopo la sua morte si attivò il cristianesimo. Oltre i 4 vangeli ce nesono altri che dicono altre cose su di lui.

    Poi ti pare che un Dio amorevole ed universale pianta il proprio figlio in un angolo remoto del pianeta, ed oggi, nel 2017, miliardi di persone sono nate vissute e morte senza aver sentito parlare di lui.

    Ad oggi la metà della popolazione mondiale conosce i "cristiani" solo per le atrocità storiche... un Dio onnipotente avrebbe permesso tutto questo? Far morire suo figlio, perchè poi lui stesso dica: "la strada della distruzione, molti son quelli che la trovano..."

    Mah...

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    1. Che ci siano contraddizioni e falsità è soggettivo... comunque sappi che la Torah e la Tanack è rimasta inalterata per tutti questi secoli, in questo gli Ebrei NON TRANSIGONO!

      Qualche problema può nascere nel "Nuovo Patto" o Vangelo, in cui sono stati introdotti errori di traduzione dall'ebraico(gli apostoli erano tutti ebrei), al greco, al latino e poi italiano.

      Poi per il resto, sappi che a tutto questo scempio verrà posta la parola FINE. So che per te è impossibile che il mondo è sempre andato così e sempre lo sarà, che non vi è redenzione per il povero e per il misero... Per me non è così... non lo è per tutti i veri discepoli (i "netzarym" non sono come i "cristiani").

      Per l'uomo l'ultima illusione che gli rimane è la possibilità si sopperire a tutto questo tramite la tecnologia. Tutto questo affonderà miseramente, come tutti i progetti umani.

      Ai posteri l'ardua sentenza.

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    2. Ateo Consapevole10 luglio 2017 12:07

      Dato che mi rigiri la domanda ti rispondo: Si,è nata un'altra setta e ultimamente ne stanno nascendo tante. Tutti diventano santoni leggendo articoli su internet ma nessuno legge libri. Sono d'accordo con Dino e forse dovresti leggere un pò di più libri. Gli ebrei NON TRANSIGONO?? Leggiti un buon libro di Mario Liverani o di Giovanni Garbini ( studiosi che gli fumano i maroni ) e cosi impari come è nato il VT e per quali motivi. Sono Ateo non perchè sono ignorante culturalmente ma perchè ho letto tanti libri sulla materia. Le falsità e le contraddizioni non sono soggettive ma dati storici accuratamente documentabili con l'archeologia, ma tanto voi religiosi non leggete, andate per fede. Siamo sempre al punto di partenza, ci si informa su internet e non su libri.

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  10. Ateo Consapevole10 luglio 2017 15:52

    Ho letto solo adesso l'articolo del post ed alla fine il gestore del blog dice:
    "Non sappiamo se tutte le affermazioni dell'autore siano vere o meno. Lasciamo ai lettori la possibilità di commentare, confermare o smentire quanto riportato su questa pagina web".
    Ebbene, ho letto entrambi gli autori e confermo tutto.
    Mi dispiace però che i partecipanti hanno dovuto deviare dall'articolo in questione e non aver saputo rispondere ad un utente che chiedeva:
    Anonimo2 agosto 2016 20:07
    quindi la Bibbia mente ed è tutta una mistificazione?

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  11. Non ha senso parlare di Bibbia se non la si considera per quello che è davvero...cioè la lettera scritta da un Padre ai suoi figli presi in ostaggio da un altro Elohim (Satana) fin dalla sciagurata scelta di Adamo ed Eva..per comprendere che in questa lettera è scritta la Verità, però, è necessario un ingrediente essenziale, lo Spirito di verità che guida nella sua comprensione...chi continua a fidarsi del proprio cervello o delle filosofie di altri uomini non riconoscerà mai il messaggio salvifico delle Scritture come Verità, e nemmeno lo potrà mai comprendere...Eppure il Padre Onnipotente YHVH dà tempo a tutti, e solo per questo non è arrivata ancora la fine di questo sistema malvagio che schiavizza gli esseri umani...

    Questo è il vero senso di Babilonia, un sistema basato sulla menzogna, sull'inganno e sull'omicidio per allontanare gli uomini dall'unica vera salvezza..

    http://www.assembleadiyahushua.it/perche-ci-sono-tante-dottrine-umane/#axzz4mRERNVbG

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  12. Ateo Consapevole10 luglio 2017 17:52

    "...chi continua a fidarsi del proprio cervello o delle filosofie di altri uomini non riconoscerà mai il messaggio salvifico delle Scritture come verità..."
    Quindi chi ha scritto l'articolo che hai linkato lo ha scritto il Padre Onnipotente YHWH???

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  13. Se la bibbia è una raccolta di aneddoti per quei popoli di allora mi può star bene, ma oggi.... ci sarebbe bisogno di un libro divino che potesse dare risposte ai bisogni attuali, e non una mole di pagine di genealogie e fatti su persone che solo a leggerli ti sale il latte alle ginocchia. Faccio solo un breve esempio, molti hanno animali da compagnia che sembrano possedere anima e sentimenti, oltre ad un unico carattere che li differenzia da tutti gli altri, ebbene, quando muoiono hanno qualche speranza di continuare dopo la morte come ipotizzato per gli uomini? Perchè in Ecclesiaste 3:19 pare che non ci sia alcuna differenza.

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